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UpL
Per un' Italia Liberale, Liberista, Libertaria_Costituente Liberale Nazionale
13 giugno 2005
Partirono per suonare e furono suonati!
NON C'E' IL QUORUM PER IL REFERENDUM SULLA PROCREAZIONE
 ROMA - Dai dati parziali relativi all'affluenza alle urne per i referendum sulla procreazione assistita, emerge che il quorum non e' stato raggiunto. In base ai dati finora resi noti sul sito del Viminale, risulta, infatti, che l' affluenza alle urne in Italia relativa a un terzo circa delle province, sulle 110 totali, si aggira intorno al 24-26 per cento. Tenuto anche conto del numero degli italiani residenti all' estero che hanno votato (20,28%), emerge, pertanto, che non si e' recata al voto la maggioranza degli aventi diritto. La Costituzione, all' articolo 75, dice che ''la proposta soggetta a referendum e' approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se e' raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi''.

CAPEZZONE, ABBIAMO PERSO E PESANTEMENTE
''Nelle giornate post-elettorali, e' merce rara trovare politici che dicano: 'Abbiamo perso'. E allora partiamo da qui - afferma Daniele Capezzone, segretario di Radicali italiani, in un editoriale per il quotidiano telematico 'Notizie Radicali' - e diciamolo noi, con semplicita' e chiarezza: 'Abbiamo perso, e abbiamo perso molto pesantemente'. Si tratta di un voto che restera' nella storia per qualche decennio, andando ben al di la' delle cronache politiche di giornata. E per questo, occorre prepararsi ad una riflessione critica severa, anche spietata, per capire cosa sia davvero successo nel profondo della societa' italiana''. Essenziale quindi per Capezzone l'assemblea indetta per il 17 e il 18 giugno nel corso della quale analizzare ''il ruolo (che c'e', e va analizzato con la stessa severita' e serieta' con cui analizzeremo la sconfitta) delle illegalita' che hanno contraddistinto non solo un anno di campagna (informazione, italiani all'estero), ma lustri di vita pubblica italiana''.

FINI: DIMISSIONI? NON CI PENSO PER NIENTE
''Non ci penso per niente: questo e' poco ma e' sicuro''. E' la risposta che il ministro degli Esteri Gianfranco Fini ha dato ai giornalisti che gli chiedevano se pensa a dimissioni da An, dopo il fallimento del referendum. ''Ho la certezza di aver agito secondo coscienza''. Lo ha detto il ministro degli Esteri Gianfranco Fini, commentando il risultato negativo del referendum. ''Non mi sono mai chiesto se votare si' era politicamente utile, ma se era moralmente giusto'', ha detto Fini.
 
© Copyright ANSA Tutti i diritti riservati 13/06/2005 16:30

Commento:

Come volevasi dimostrare, niente QUORUM.
E istituto dei REFERENDUM sempre più in crisi.
Torneremo serenamente nei prossimi giorni su questo tema che apre nuovi scenari per la politca italiana.
Speriamo che le "macerie" siano meno dure da riassorbire di quanto temiamo.
Da parte nostra, da liberali, rispettosi delle idee di tutti, non ci saranno problemi.
ancora una volta siamo stai dalla parte giusta, dalla parte di chio, alla fine, ha avuto ragione.
                                                                                                                                 UpL



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11 giugno 2005
Fecondazione ed embrioni: leggi a confronto
Ormai ci siamo. vigilia referendaria. dopo uno scontro a tutto campo la parola
ai cittadini. Sì, NO, ASTENSIONE.
Leggi a confronto per meglio decidere.

LA LEGGE sulla procreazione medicalmente assistita, sulla quale gli italiani sono chiamati a votare domani e lunedì al referendum, è stata approvata dal Parlamento nel febbraio 2004. In numerosi paesi dell’Unione europea la delicata materia è regolata da leggi in vigore anche da oltre 15 anni. In Belgio, ad esempio, è ammessa la fecondazione eterologa tra coppie sposate, conviventi o donne single. Basta una dichiarazione scritta con cui ci si assumere la responsabilità genitoriale del nascituro. È permessa la crioconservazione e la diagnosi preimpianto. I medici hanno adottato un codice di autoregolamentazione in base al quale si impegnano a non trasferire più di un embrione per ciclo di fecondazione in vitro. In Francia la legge, approvata nel 1994, stabilisce che solo le coppie sposate o conviventi da almeno due anni possono accedere all’inseminazione artificiale. Non è ammesso l’utero in affitto. I componenti la coppia, inoltre, devono essere entrambi in vita. È ammessa l’inseminazione artificiale con donatore solo quando la procreazione assistita all’interno della coppia non abbia avuto successo. In Germania è ammessa l’inseminazione omologa e eterologa solo per le coppie sposate. La fecondazione in vitro è ammessa solo se omologa. L’articolo uno della legge vieta di trasferire nel corpo di una donna più di tre embrioni per ciclo. Non sono ammessi l’inseminazione post mortem e l’utero in affitto. È proibita la diagnosi preimpianto. La Gran Bretagna, invece, consente sia l’inseminazione omologa che eterologa a coppie sposate o conviventi e a donne single. La legge, approvata nel 1990, ammette l’utero in affitto, purchè non ci sia passaggio di denaro. Gli embrioni congelati possono essere utilizzati solo se entrambi i potenziali genitori sono d’accordo. Due è il numero massimo di embrioni che si possono trasferire durante la fecondazione in vitro. In Spagna l’accesso all’inseminazione artificiale, sia omologa che eterologa, è consentita alle coppie sposate, conviventi, nonchè ai single purché vi acconsentano in modo libero e cosciente. È possibile l’uso scientifico degli embrioni ma i genitori dovranno autorizzare per iscritto questo uso. La prima legge che regola la materia è del 1987. Il numero di embrioni che si possono trasferire è quello scientificamente più adeguato ad assicurare la gravidanza. Infine la Svezia, dove è ammessa l’inseminazione omologa e eterologa per le coppie sposate o conviventi ma è vietato il ricorso al seme di donatori anonimi. La fecondazione in vitro è ammessa solo con il seme della coppia, che deve essere sposata o convivente. Non è ammesso l’utero in affitto.

Personalmente ribadisco l'invito all' ASTENSIONE.

Sulla Vita non si Vota.

Da Liberale, dalla parte di chi non ha voce, dalla parte di chi non può difendersi,  perchè l'embrione è VITA.



Galgano PALAFERRI
Pres.Naz.
Unione per le Libertà




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10 giugno 2005
Media e Referendum
2 Super Io - 2 Patologie a confronto
 
Tra le tantissime lettere ricevute, prendo lo spunto per questa nota dalla lettera di una gentile lettrice che mi ha inviato la sua opinione riguardo alla mia nota scorsa, qua in calce, "Dopo Pera, denunceranno Ruini?". La lettera mi ha aiutata ad esternare ciò che penso e che avevo rinunciato a scrivere per affetto, amicizia e stima nei confronti di Giuliano Ferrara e per provata ammirazione e stima
umana ed intellettuale nei confronti di Oriana Fallaci
<Egregio Prof. Prodi, Esimio Cicciobbello Ruttello, il Blair italiano è a Destra. So' ca...zi amari....>
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Scrive A. C., La invito a leggere l'articolessa di Oriana Fallaci pubblicata sul Corriere della Sera di venerdì scorso e molte lettere
che giungono al Foglio da donne e uomini che non sono certo frequentatori di sacrestie ma che hanno a cuore il futuro dell'umanità, intesa in senso etico e morale e soprattutto dotata di una coscienza sui limiti e sui paletti che comunque è indispensabile porre al dio-scienza e al dio-progresso. In un domani molto prossimo, che forse è già oggi, fra le creature da esperimento potrebbe esserci chiunque e, in nome della libertà anarchica e nichilista degli scienziati e dei loro seguaci, potrebbero non esserci remore di alcuna natura, nè etica, nè legislativa, ad impedire che qualunque essere indifeso fosse sacrificato sull'altare di un sedicente progresso, che forse progresso non è, ma un malcelato sentimento di onnipotenza che poi si frantuma di fronte alla natura che l'uomo non riuscirà mai a piegare ai propri voleri. Forse più riflessione e meno furore ideologico ed integralista da parte dei sostenitori della libertà assoluta potrebbe far crescere e non annichilire la nostra società, tutta. A. C.
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Gentile Signora A.C.,
peccato, non ho l'e-mail della, amatissima, Signora Fallaci per inoltrarle le opinioni di entrambe. Premetto che ho sempre sostenuto l'anti-astensionismo, non sono preda di furore ideologico ed integralista e ho in grande stima Oriana Fallaci donna, e scrittrice.
Ho firmato tutti gli appelli per lei con convinzione, leggo i suoi articolo e alcuni li ho fatti pubblicare da un giornale telematico a cui collaboro. Sono tutti la' come l'appello on line per Oriana Senatore a vita che lanciai, ben tre anni fa, raccogliendo una messe di adesioni. La convinta e provata stima umana ed intellettuale per la Fallaci non implica, però, che questa volta il giudizio su quanto ha scritto sul Corsera in merito ai Referendum del 12 e 13 Giugno, non possa che essere negativo.
E' molto negativo ed è generale, purtroppo. Infatti, è calato il silenzio, giustamente pietoso, sul paginone del Corsera a cui si deve la campagna coraggiosa contro l'astensionismo, e contro la bieca speculazione politica antiscientifica in atto nel Paese, e l'essersi schierato per il SI' come i massimi esponenti internazionali delle discipline mediche e scientifiche laiche e cattoliche, contro la superstizione medioevale e inquisitoria, degna dei Tribunali del Santo Uffizio e dei Roghi eretti alla Pulzella di Orleans, ai Monaci illuminati e dissidenti, a Giordano Bruno e, per ottenerne l'Abiura, minacciati contro Galileo Galilei.
Come è negativo il giudizio, che ora esprimo pubblicamente perchè stimolata dai quesiti postimi da una lettrice di una pubblica rubrica, su ciò che l'opinionista Ferrara esterna sia con gli argomenti trattati che con i molteplici ruoli di cui ha investito se stesso. Ruoli dettati da un IO ipertrofizzato di una personalità che, purtroppo, ha perso di tenuta perchè erosa e resa fragile dalla sofferenza psichica causata dall'impotenza del lottare contro ciò che lo terrorizza, e quindi esorcizza a bassissimo prezzo, anche deridendo pubblicamente studiosi e specialisti della materia e un grande luminare della scienza come l'oncologo Veronesi.
           Miseria & ignobiltà esercitate anche dal suo collega Socci che scrive "il luminare" Veronesi tra virgolette.
E' forse l'odio sordo ed impotente di chi non possiede le munizioni della scienza che arma le penne giornalistiche per deridere ed indicare al pubblico disprezzo un Veronesi che ha salvato migliaia di vite umane dalla morte? O è, più prosaicamente, altro?
Un autorevole direttore ha scritto: "Ferrara non ci è ma ci fa". Io dico che ci è e ci fa. Il gioco che appare da magliaro, con cui ha fatto fessi i Radicali con l'accordo di un confronto pubblico aperto e leale tra il Si e il No al Referendum, e che ad accordo firmato si è rivelato per l'astensionismo, non è da adulto normale ma rivela la pulsione infantile, ben descritta da Freud, del bimbo frustrato che fa fessa la mamma e poi si autociuccia il dito per soddisfare le prime eccitazioni sessuali scatenate dalla "marachella".
Traspaiono senza veli i problemi che squassano da cima a fondo l'anima e il corpo di Ferrara così che, la difesa messa in atto dalla psiche, è innalzare sull'altare il Se' e gettare nel discredito del ridicolo, della derisione e dello sfottò carnaccialesco coloro che, a differenza di Ferrara e Socci che fanno i giornalisti non gli scienziati o gli oncologi, si dedicano da una vita allo studio e alla ricerca scientifica per sottrarre alle sofferenze ed alla morte milioni di esseri umani.
Interi brani dei "discettamenti" di Ferrara, e di Socci il "cattolico" che in Exalibur si presentò a milioni di telespettatori nudo racchiuso a mo' di Ostia Santa in un gigantesco Tabernacolo New Gotic, lo dimostrano platealmente.
Ma, le disperazioni esistenziali di Ferrara, sono ben diverse da quelle di chi, come la Fallaci, vive ogni attimo della sua esistenza con la consapevolezza persecutoria e terrorizzante che davanti a se' ha poca vita ancora da vivere.
E lei ama e desidera ardentemente la vita. Lei è Eros, Ferrara, invece, è Tanathos.
Qiundi, in questo caso, l'io ipertrofico, ma indotto dalla terribile malattia fisica, lo manifesta anche Fallaci. Però, ciò che fa la gran differenza tra i due, è che le cause dell'IO patologizzato di Fallaci derivano da una tragica malattia quindi non comparabili con quelle mentalmente, e politicamente, speculative di Ferrara, curabilissime peraltro, che divorano l'essere, si impossessano e deviano la psiche ma non condannano alla morte. "Le ragioni" di Ferrara sono solo disperato bisogno di farsi in casa l'autostima per affrontare i profondi persecutori incubi del disagio interiore indotto da inconfessabili, inconfessabili a se stesso, frustrazioni.
E' negativo il giudizio su ciò che ha scritto Fallaci, ma, chi ha pietà umana, e intelligenza riflessiva, capisce bene in lei cosa si scatena al solo sentire la parola cellule. Quindi è innocente. La Fallaci. Ferrara, invece, è colpevole di speculare anche sui santi pur di soddisfare incontinenza e ingordigia psichica segnali di una patologia degenerata che, però, rende un servizio alla "politica".
IO - IO - IO - IO - IO - IOIO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO - IO -
Ferrara appare porsi al mondo anteponendo il suo IO come assoluto e definitivo esempio di ogni professione e specificità.
IO specificità religiosa, scientifica, umana. IO Scienziato, IO Premio Nobel, IO Prelato, IO Papa, IO Uomo, IO Cardinale, IO Marito,
IO Maschio, IO Matrimonio, IO Non adultero, IO Non cornuto, IO Sano esempio per ogni ammalato, IO Embrione, IO Oncologo, IO Utero, IO Aborto, IO Teologo, IO Filosofo, IO Biologo, IO Rappresentanza Giuridica e di ogni Disciplina.
Se tutte le Rappresentanze di cui si è autoinvestito Ferrara non rivelano lo specchio del profondo malessere esistenziale che risucchia Ferrara negli abissi del vortice patologico di un disperato Narciso frustrato, io sono Caterina di Tutte le Russie.
Quindi l'IO appare l'IO imprigionato in una fase patologica verso cui, però, non si prova la Tenera Felicità del comprendere, amare e perdonare chi è assediato dalla morte ma che, viceversa, dimostra solo di essere assediato e divorato dall'IO Ipertrofico narcisistico totalizzante e paralizzante. Non assediato dalle cellule impazzite del cancro.
IO Ipertrofico su cui riflettere, anche rispetto a certi disastri della storia di 50 anni fa, perchè scatenante certe fasce sociali violente di destra che salgono minacciose anche dai bassifondi di Internet usando la pirateria informatica contro chi sostiene tesi differenti dalle loro facendosi forti nei loro scritti deliranti del motto "L'assassinio dell'embrione è Nazismo. L'ha detto Ferrara".
Così come l'esecuzione di Fabrizio Quattrocchi scatenò l'arena delle belve umane e la violenza informatica dei bassifondi violenti di sinistra di Internet con il motto "Quattrocchi sporco lurido mercenario. L'ha detto Bertinotti".
Giuliano lo conosco, e lo stimo, da quando era un bellissimo e magrissimo Narciso in embrione, embrione di Narciso sano, e presidiava i picchetti sindacali ai cancelli di Mirafiori. Non sono di certo i suoi cambi di schieramento che mi turbano, anzi li trovo dinamici, in riga con i corsi e i ricorsi storici politici, e vitali. E' altro che mi induce a rileggere alcuni trattati di Sigmund Freud per capire spinte e patologie del profondo che suggeriscono un disperato e pericoloso vuoto esistenziale di Ferrara.
C'è chi, per chiarirsi alcuni fenomeni, ne cerca l'origine nei trattati del Padre della Psicoanalisi, chi nella politica degenerata, e chi, come "il popolo bue", risolve il quiz con la nota, e ingenua, espressione popolare "Ferrara si fa delle gran seghe mentali".
Già..., quelle mentali non sono vietate da quella Chiesa che serve a Ferrara e che Ferrara serve. "Da ateo devoto". Dice Ferrara.
Da atea devota, invece, non lo dice e non la serve Fallaci. Fallaci dice il contrario. Quindi, l'effetto Ferrara e l'effetto Fallaci sono agli antipodi. Fallaci ottiene l'effetto comprensione e pietà umana, Ferrara quello, comprensibile nella gente normale, di chi fa il gioco del magliaro. Mentre, invece, è il gioco giocatogli da un IO ipertrofizzato e da una personalità fortemente disturbata e compromessa.
Grazie Signora di avermi scritto, cordialmente Giuliana D'Olcese  http://www.virusilgiornaleonline.com/rubricadol.htm
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Agenzie di stampa: La Federazione dei Liberali, Membro di Liberal International, in persona del Segretario Raffaello Morelli ha denunciato il Presidente del Senato Pera.
Dopo Pera, denunceranno Ruini?
E ora, dopo la strameritata denuncia al Presidente del Senato Pera, noi Cittadini Contribuenti Elettori Italiani, Cattolici e non, sgomenti sì, ma decisi a fare valere i Diritti Costituzionali e a non permettere che vengano abusivamente manomessi da colpi di mano "istituzionali", ci chiediamo se i medesimi reati contestati a Pera saranno oggetto di denuncia formale nei confronti del Cardinal Ruini, e dei suoi Comitati scienza e vita, il quale viene indicato da Radio Italiane pubbliche e private, e dalla stampa, come promotore, sostenitore, finanziatore ed ideatore della campagna che aizza i cittadini a non recarsi ai seggi elettorali del 12-13 Giugno facendo anche distribuire, in ben 25.000 parrocchie, materiale propagandistico astensionista esponendo così, inevitabilmente, sopratutto i cittadini dei medi e piccoli Comuni, al controllo e quindi all'odioso inevitabile spionaggio spontaneo sul loro astenersi, o, recandosi alle urne, disubbidire ai voleri di Ruini e dei parroci incaricati della bisogna.
Tutti sappiamo bene che, tragicamente, proprio nei medi e piccoli Comuni, molti Cittadini bisognosi di carità o di posti di lavoro si rivolgono alle proprie parrocchie e ai propri parroci quindi, pur sentendo il dovere civico e democratico di andare a votare, si asterranno terrorizzati dalle conseguenze su di se' e sulle loro famiglie. Non so perchè ma vengono in mente i quartieri napoletani, controllati e sotto schiaffo della camorra, dei tempi delle elezioni del sindaco Lauro che faceva distribuire una scarpa sì e una no e, solo dopo il controllo dei votanti, dava la seconda scarpa a chi lo aveva votato. "Taxa Camarae"?. Giuliana D'Olcese
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Agenzie di stampa: Il Professor Antinori querela Ruini, Pera e Casini e quattro Ministri.



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9 giugno 2005
Ancora a proposito di Referendum
Premesso che in politica ogni posizione è pienamente legittima, sono davvero allibito dal comportamento sui Referendum di alcuni Ministri, che pure quest la legge 40 che vorrebbero abrogare in parte han votato in Parlamento, che ora son diventati i Pasdaran dei Referendari. Alludo A FINI-PRESTGIACOMO che con le loro scelte continuano ad essere al centro dell'attenzione dei mass-media.

Personalmente, da Liberale, prima ancora che da cattolico ho sempre pensato che la vita è sacra e che i diritti del più debole, di chi non ha voce, siano prioritari e preminenti su tutti e tutto. e comunque, così come "in dubio pro reo" a maggior ragione dico "in dubbio pro vita".
spiace che anche all'interno della maggioranza non tutti la pensino così ma soprattutto non si capisce xchè queste pesone non si siano battute per una diversa legge da quella che hanno approvato in Parlamento. e nemmeno un secolo fa.

Beh, ormai ci siamo. ancora 2 giorni di "passione" e poi anche la "guerra" per la Vita avrà termine. speriamo senza morti. per il bene di tutti.

E per quanto ci riguarda, serenamente, non andremo a votare. troppi dubbi, poche certezze.
e non è che la scienza sia messa molto meglio, a giudicare da dichiarazioni totalmente non coincidenti.spesso opposte.

dunque......



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28 maggio 2005
Continua il Dibattito a pochi giorni dal voto

Come sapete questo blog e chi scrive, in tema di Referendum del 12 Giugno, è per "l'Astensione".
Ma è anche per il massimo del dibattito su un tema così difficile e xchè ogniuno di noi possa scegliere il più responsabilmente possibile.
quindi ospitiamo volentieri il contributo quì sotto.

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Notizia: Le cellule staminali embrionali sono ufficialmente e liberamente in vendita
da "Cell lines and hybridomas" parola chiave "human stem cell" sul sito
la Rosa che non colsi? Allora No!
Piangono le Rose rosse e blu se ci abbandoni per il mare blu
e se a Giugno non voti anche tu

 Non ferirci, facci girare, fai votare e vota anche tu

i
 
Rossi e Blu del 12 e 13 Giugno
anche per non cascare nel doppio gioco astensionista e inquisitorio della Cei e dei Comitati scienza e vita, della parte più retriva e crudele di AN, FI, Udc, Margherita e Udr.
 Gioco perverso che provocherà la morte di milioni di donne con l'affossamento della legge sull'aborto legale condannandole all'aborto clandestino
con il ritorno al chinino, al veleno e ai ferri da calza nel loro utero
 



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11 maggio 2005
Referendum: Intervista al Ministro Martino: 4 Sì! (dal Crriere della Sera, 4.5.2005)

Dal Corriere della Sera de 4.5.2005

Martino: fecondazione, voterò quattro sì
 
«Ero contrario alla legge. I cittadini devono poter decidere da soli». «I diritti dell’embrione? Allora vietiamo anche l’aborto»
 
ROMA - «Andrò a votare e voterò quattro sì. Non solo, avrei preferito che ci fosse stato il referendum, non ammesso dalla Corte costituzionale, sull’abrogazione complessiva della legge. Avrei votato sì anche in quel caso, perché una legge in questa materia sarebbe stato meglio non averla». Se c’è una parola, un concetto, un credo politico caro ad Antonio Martino questa parola è liberale. Ed è proprio da qui che il ministro della Difesa parte per spiegare la sua posizione sui referendum per la fecondazione artificiale.
Chi ha votato questa legge sostiene che senza regole l’Italia sarebbe in una condizione da Far West.
«Non avremmo né la giungla né il Far West, ma il comportamento razionale, cosciente e responsabile degli italiani. Chi crede in una democrazia libera lo fa perché si fida del senso di responsabilità e della coscienza dei cittadini. E’ per questo che affida loro il compito di decidere il destino dell’intero Paese. Ma allora perché, in questioni che riguardano direttamente i cittadini stessi, a decidere non dovrebbe essere la loro coscienza ma la coscienza della maggioranza parlamentare?»
Non è un argomento troppo tecnico perché sia direttamente il popolo a decidere?
«Un ragionamento di questo tipo presuppone tre cose: che esistano valori condivisi da tutti, che siano noti ad una elite di parlamentari, e che siano ignoti ai cittadini imbecilli che non saprebbero come comportarsi. Su queste tre ipotesi si basa l’idea di imporre alla gente come comportarsi, l’invasione della politica nella vita privata, lo Stato etico. Un’impostazione che, come liberale, rifiuto. Tanto più che alcune norme di questa legge mi sembrano in contraddizione con altre esistenti nel nostro ordinamento e universalmente accettate».
A cosa si riferisce?
«Prendiamo la fecondazione eterologa, cioè con donatore esterno alla coppia. Nella nostra legislazione nulla vieta l’adulterio che, come noto, può essere un metodo di fecondazione naturale. Che facciamo, ammettiamo l’eterologa se conseguenza di adulterio e la vietiamo se viene fatta in clinica?».
Sta pensando anche alla legge sull’aborto?
«Certo. Se vogliono tutelare i diritti dell’embrione, i fautori di queste norme dovrebbero chiedere anche l’abolizione della legge sull’aborto che riguarda il feto, qualcosa in più dell’embrione. Intendiamoci, io sono contro l’aborto nel senso che non mi sembra certo una pratica desiderabile. Ma sono contrarissimo alla criminalizzazione dell’aborto, perché credo che lo Stato si debba fermare e non legiferare fin dentro le persone. E’ la donna che, in base alle circostanze più disparate, anche drammatiche, deve prendere una decisione di questo tipo».
Eterologa e diritti dell’embrione, restano fuori gli altri due quesiti: la libertà di ricerca e il numero massimo di tre embrioni per l’impianto.
«Sono questioni più tecniche. Anche qui: dobbiamo fidarci della maggioranza parlamentare o della scienza e della coscienza del medico che lavora da professionista su queste cose?».
La legge è stata approvata da uno schieramento trasversale ai due poli. Tuttavia è stata appoggiata più dalla maggioranza che dall'opposizione. Crede che questo abbia fatto perdere voti al centrodestra nelle ultime elezioni regionali?
«No. Penso che questo tema appassioni moltissimo poca gente e appassioni meno tanta gente».
Sarebbe stato meglio votare a maggio e non a metà giugno, quando raggiungere il quorum è più difficile?
«Non credo sia questo il punto. A me piacerebbe che fosse abolita l’insensatezza del quorum. In Svizzera non c’è e la partecipazione dei cittadini è garantita dall’interesse del quesito. Se è interessante va a votare, altrimenti no».
Invita gli elettori del centrodestra, i suoi elettori, ad andare a votare? C’è anche un appello dei parlamentari della Casa delle libertà per chiedere agli italiani di andare alle urne. Lo firmerà? «No, per il mio ruolo istituzionale. Credo troppo all’importanza delle forze armate per consentire al ministro che ne è responsabile di fare una cosa del genere. Mi permetto il minimo di attività politica possibile ma spero che venga raggiunto il quorum per salvare il referendum, un importantissimo istituto di democrazia diretta».
L’appello all’astensione fatto dal cardinal Camillo Ruini a nome dei vescovi è un’ingerenza nella politica italiana?
«No, è assolutamente legittimo e vorrei ricordare ai miei amici libertari e anticlericali che la libertà o è per tutti o per nessuno. Se noi tutelassimo solo le libertà che ci sono simpatiche alla fine non ne esisterebbe più nessuna. Quasi tutte le opinioni importanti sono minoritarie e quindi vanno tutelate».
Quindi sono strumentali le critiche che gli sono state rivolte da più parti negli ultimi giorni?
«Credo che il cardinal Ruini abbia fatto quello che la sua coscienza gli dice essere il suo dovere. Posso non essere d’accordo con lui, come ho spiegato, ma questo non vuol dire che lui non possa dire la sua».
Come liberale è soddisfatto di quanto fatto finora dal governo Berlusconi?
«Nessun governo è mai sufficientemente liberale. Con il passare degli anni giudicheremo moderatamente socialisti persino Ronald Reagan e Margaret Thatcher. Ma ad esempio mi piace aver messo la mia firma sotto la legge che ha anticipato la sospensione della leva. Non dimentichiamo che negli Stati Uniti fu Milton Friedman a convincere il presidente Nixon a fare questo passo».
Quando entrò in vigore la legge antifumo lei disse che...
«A proposito, dà fastidio?», si accende una sigaretta.
Prego. Quando entrò in vigore la legge antifumo, intervistato sul «Corriere» da Marco Nese, disse che non la condivideva. Spera che venga cambiata con l’arrivo del fumatore Francesco Storace al ministero della Salute?
«Purtroppo la marcia avanti verso la schiavitù è molto più agevole della marcia indietro: recuperare le libertà che si sono perdute è molto più difficile che perderle. Non credo che quella legge sarà cambiata ma spero molto nella nostra grande dote nazionale: quando chiesero ad Ennio Flaiano cosa pensasse del fascismo lui rispose che era una dittatura resa tollerabile dalla generale inosservanza delle leggi».
Sta dicendo che lei non rispetta i divieti?
«No, li rispetto. Come ministro devo dare il buon esempio».
A proposito di libertà, cosa pensa del riconoscimento delle coppie di fatto, altro tema su cui la Chiesa ha espresso in modo netto il suo no?
«Non vedo perché i gay debbano scimmiottare gli eterosessuali, ma se si può trovare una forma di contratto che ne tuteli i diritti e disciplini i rapporti giuridici sono d’accordo. Anzi, vorrei aggiungere un articolo alla nostra Costituzione».
E cosa direbbe il nuovo articolo?
«Direbbe che la legge non impedirà mai atti di capitalismo fra adulti consenzienti».
Lorenzo Salvia
04 maggio 2005






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11 maggio 2005
L' Unione per la Libertà a favore della Vita!

A Proposito di Referendum.......


un APPELLO per La VITA


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Lettera appello ai laici e ai Liberali


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Vorrei, da Liberale (e volei sottolinearlo) prima ancora che da cattolico, fare alcune riflessioni, spero condivise da molti di Voi,  sul Referendum  per la procreazione assistita, che si terrà il mese di Giugno.


Son profondamente convinto che l'embrione di un bambino non sia una muffa su cui fare esperimenti, ma il principio di un cucciolo di uomo che merita il nostro amore e il nostro rispetto.


Credo che quanto affermato recentemente sul Corriere, presentando il Referendum e le diverse posizioni in campo, secondo cui  "entro i primi 14 giorni dal concepimento, l'embrione è un potenziale uomo, ma non è ancora persona in quanto non c'è la differenzazione del sistema nervoso" e attibuendo questo alla posizione della scienza, sia completamente falso.


Non è infatti compito della scienza definire che cosa sia "persona". Quello che invece la scienza può dire è quando comincia una vita umana individuale e allora nessun dubbio è possibile: la vita in comincia all'atto del concepimento, quindi con la fecondazione. In altri temini non sarebbe possibile pensare di congelare i cd. ootidi (i pre-embrioni) perchè in essi i nuclei dei due gameti sarebbero già fusi. Dal momento della fecondazione, in buona sostanza, la "cellula" di partenza evolve in un continuum attraverso le diverse fasi della vita senza poter dividere o distinguere in questo processo in divenire tra le diverse fasi dello stesso. Qundi, malgrado le diverse posizioni di coscenza e opinioni individuali sul punto, non si può negare categoricamente, come vorrebbe fare qualcuno, che a quello stadio ci sia vita individuale e quindi già un individuo sia pure potenziale.


Mi piace, a questo punto ricordare l'"incipit" di "Lettera a un bambino mai nato", della grande Oriana Fallaci, dialogo tra una donna incinta e l'embrione, poi feto che porta in ventre:


 "Stanotte ho saputo che c'eri.Una goccia di vita scappata dal nulla.Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio ed d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza. Sì c'eri. Esistevi".


Noi siamo ciò che saremo fino dal primo istante in cui si accende quella goccia di vita. La distinzione tra feto ed embrione, che qualcuno si ostina a fare, non ha senzo alcuno.


Questo come Uomo, come liberale,  ora e sempre dalla parte del piu' debole, dalla parte di chi non ha voce,  dalla parte di chi non può difendersi e che proprio per questo ha bisogno di tutto il nostro appoggio e il nostro sostegno.


Perchè questo è stare  dalla parte delle Libertà, contro ogni egoismo. Perchè la mia libertà termina dove inizia la tua. A maggior ragione laddove la tua libertà non può essere difesa. Perchè la vita è sacra e inviolabile fin dal primo suo istante. Perchè se è giusto "in dubbio pro reo" sacrosanto è essere, nel dubbio, a favore di una Vita.


E se queste sono le premesse e se ciò che ho detto è condivisibile abbiamo solo 2 strade per affermare queste convinzioni in occasione dei prossimi referendum:


Votare NO alle modifiche o ASTENERSI. E non dimenticarsi che l'Astensione in un referendum è pienamente legittima perchè il voto in tale caso è un diritto ma non anche un dovere come nelle votazioni politiche e amministrative.


E se l'astensione è l'unico modo per impedire che i Sì raggiungano il loro scopo abrogativo ( è necessrio che siano in maggioranza e che vi sia la maggioranza degli aventi diritto che vanno a votare!), asteniamoci pure. Senza timore.


                                                                   4EverProLife!


 


Galgano Palaferri



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